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Odio sbianchezar
Scritto da Luciano Zendron   

“Odio sbianchezar” rappresentò il primo allestimento in cui la scenografia si avvia a diventare sempre più essenziale e stilizzata. Si abbandonarono una volta per tutte “spezzati”, finestre, divani, tavoli e tutti i feticci del vecchio modo di fare teatro, per aprire le porte agli ampi confini di utilizzo delle luci e dei nuovi materiali, più plastici e polivalenti. Il tribunale in cui si svolgeva il processo, per esempio, venne rappresentato dal solo piedistallo del giudice, dietro al quale le ombre cinesi costruivano un finestrone tipico dei vecchi edifici. Così il ponte sotto il quale si ritrovava a dormire lo sfortunato
protagonista venne realizzato proiettandolo con un sagomatore su un telo bianco, e il sogno della moglie e figlia al rogo materializzato in mezzo al buio grazie ad un efficace faro rosso. Anche la cura degli effetti musicali e dei costumi confermò l’aumentata attenzione per i dettagli da parte del sodalizio di Ischia. La costumista Agnese Dal Lago, per esempio, stette un’intera giornata in tribunale per vedere com’erano fatte le toghe dei giudici.

LA TRAMA

La trama è molto semplice: un uomo è costretto ogni estate a imbiancare l’intera casa, mentre la moglie se ne va in piscina con le amiche e i figli sono in giro a divertirsi. Ormai esasperato nel veder scorrere in tale maniera la stagione più bella dell’anno, il marito finisce per dare i numeri. Tutto questo lo porterà in tribunale e sarà proprio in questa occasione che svelerà tutti i retroscena di questa sua frustrazione. Sarà colpevole o innocente?

I PROTAGONISTI

Arturo (il marito) Claudio Lazzeri
Paola (la moglie) Roberta Tavernini
Serena (la figlia) Eleonora Angeli
Alessandro (il figlio) Daniele Filippi
Giulio (il vicino di casa) Ermenegildo Pedrini
Bruno (il fidanzato di Serena) Daniele Angeli
Giulia (la fidanzata di Alessandro) Chiara Angeli
Vostro Onore (il giudice) Ermenegildo Pedrini
Beccaccia (avvocato difensore) Stefano Angeli
Mannaia (pubblico ministero) Stefano Tavernini
Carabiniere Daniele Filippi
Fonico Luigi Angeli
Datore luci Sara Lazzeri
Scenografia e effetti luce Ermenegildo Pedrini
Costumi Agnese Dal Lago Carretta
Trucco e acconciature Franca Roat
Assistenti Tecnici Massimiliano Angeli, Marco Nesler
Regia Giuseppe Angeli

Dal volume "Filodrammaticando" di Gianluca Filippi