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150 la gallina canta
Scritto da Achille Campanile, adattato da Ermenegildo Pedrini   

Per inserire nel gruppo alcuni giovani desiderosi di fare teatro, è stato organizzato un laboratorio teatrale per dare loro la possibilità di conoscere i vari generi e le sue varie discipline teatrali, creando così un rapporto vivo e creativo tra formazione ricerca e produzione, soffermandoci particolarmente sul teatro comico ed in particolare sulla commedia dell’arte e il teatro dell’assurdo.

Come approfondimento di queste discipline, si è scelto di mettere in scena il testo di Achille Campanile “Centocinquanta la gallina canta”, intrecciando gli effimeri discorsi del teatro dell’assurdo con la comicità e l’improvvisazione della commedia dell’arte.Questo testo, scritto nel 1924 da Achille Campanile, è un atto unico, che con un’ ironia sottile riprende una assai nota filastrocca per bambini. Si tratta di uno dei lavori più famosi ed eseguiti del suo autore.

Indubbiamente l’allestimento ha richiesto particolare impegno nella ricerca del mezzo espressivo sulla performance attorale, molta attenzione è stata prestata nei particolari della recitazione per poter rendere lo spettacolo uno strumento magico-rituale-comico. I dialoghi ripetitivi e serrati del teatro dell’assurdo, nonostante il senso tragico del dramma che vivono i personaggi, si sono intrecciati con la comicità della commedia dell’arte.

Ne è nato un piacevole connubio che ha divertito sia agli attori nel corso dell’allestimento sia il pubblico in sala, in occasione dei festeggiamenti per il 30° della Filodrammatica.

 

TRAMA

La scena si svolge nella casa di Tito e sua moglie Cecilia, una coppia benestante ma con un rapporto alquanto conflittuale. Sul punto di uscire per recarsi ad una festa in casa di una nobile famiglia del vicinato, la moglie sente il marito canticchiare "cinquecento, la gallina canta..." e ciò è sufficiente a scatenare l'ennesimo litigio: lei sostiene che si debba dire centosessanta, non foss'altro che per mantenere la rima. Ma il marito, infischiandosene della rima, non intende cedere minimamente. Sentito invano un terzo parere, il maggiordomo, che propende per centosettanta, la faccenda finisce addirittura nelle mani dei rispettivi avvocati, ma anche fra di loro ogni tentativo di mediazione risulta impossibile. Nella discussione, sempre più accesa e caotica, vengono coinvolti anche la servitù e perfino gli stessi vicini di casa, il conte e la contessa: lui propende per centottanta, mentre lei, per centotrenta. Per dirimere la contesa sarà necessario l'intervento dell'ospite d'onore della festa, il celeberrimo tenore Palewski il quale, non senza aver tenuto a lungo tutti i presenti sulle spine, finalmente risolverà il dilemma cantando a squarciagola quello che il pubblico attendeva da tempo “centocinquanta, la gallina canta”.

 

PROTAGONISTI

Chiara Angeli

Eleonora Angeli

Eva Toro 

Angelo Bancaro

Elisa Bortolamedi

Mattia Cabrele

Andrea Gianesini

Daniele Filippi

Luca Gadler

Gabriele Gallo

Mirco Giacobbe

Claudio Lazzeri

Stefano Tavernini

Regia: Ermenegildo Pedrini